Indennità Regionale Fibromialgia (IRF)

  • Servizio attivo

L'Indennità Regionale Fibromialgia (IRF) è una misura istituita dalla Regione Autonoma della Sardegna per sostenere economicamente le persone affette da fibromialgia.


A chi è rivolto

Il servizio è rivolto alle persone affette da fibromialgia residenti nel Comune di Carbonia.

Per accedere alla misura è necessario:

  • essere residenti nel Comune di Carbonia;
  • essere in possesso di una certificazione medica attestante la diagnosi di fibromialgia, rilasciata da un medico specialista, abilitato all'esercizio della professione e iscritto all'Albo, sia dipendente pubblico, convenzionato o libero professionista;
  • la certificazione deve avere data non successiva al 30 aprile dell'anno in cui viene presentata la domanda;
  • non beneficiare di altra sovvenzione pubblica concessa per la stessa finalità.

Per le persone che hanno già beneficiato del contributo nell'anno precedente è considerata valida la domanda già presentata e la certificazione medica già in possesso del Comune, salvo l'obbligo di comunicare l'eventuale perdita dei requisiti.

Resta necessaria la presentazione annuale dell'attestazione ISEE.

Descrizione

L'Indennità Regionale Fibromialgia (IRF) è una misura istituita dalla Regione Autonoma della Sardegna per sostenere economicamente le persone affette da fibromialgia e contribuire al miglioramento della loro qualità della vita.

A decorrere dal 2026, l'indennità viene riconosciuta come rimborso delle spese effettivamente sostenute per interventi sanitari, sociosanitari e di cura alla persona connessi alla patologia, purché non coperti dal Servizio sanitario regionale.

Il contributo può essere riconosciuto fino a un massimo di 800 euro annui, nei limiti delle risorse stanziate dalla Regione.

Come fare

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza utilizzando la modulistica predisposta annualmente dal Comune.

Per l'annualità 2026 le nuove domande dovevano essere presentate al Comune di Carbonia entro il termine previsto dall'Avviso pubblico.

I cittadini già beneficiari nell'anno precedente non devono presentare nuovamente la certificazione medica già acquisita dal Comune, ma devono presentare la documentazione richiesta per l'annualità corrente, compreso l'ISEE in corso di validità.

Per i beneficiari ammessi all'annualità 2026 è necessario conservare la documentazione relativa alle spese sostenute e presentarla al Comune entro il 15 gennaio 2027, utilizzando l'apposita modulistica per la rendicontazione.

I cittadini beneficiari della misura potranno, pertanto, presentare a mezzo PEC, dal 1 al 15 gennaio 2027, la rendicontazione delle spese sostenute nell’anno 2026 e i relativi allegati, utilizzando l’apposito modulo qui pubblicato “Allegato 3”.

Spese ammissibili

Sono ammesse le spese sostenute nell'anno di riferimento, purché finalizzate al miglioramento della qualità della vita della persona affetta da fibromialgia e, quando previsto, non garantite dal Servizio sanitario regionale.

In particolare possono essere rimborsate:

  • acquisizione di servizi professionali di assistenza domiciliare e alla persona;
  • acquisizione di servizi professionali educativi e di supporto socioassistenziale;
  • spese per attività fisiche adattate, riabilitative, per trattamenti fisioterapici e cure termali, e altri trattamenti (quali ozonoterapia, magnetoterapia, etc.), su indicazione del medico curante o dello specialista;
  • spese per l’acquisto di farmaci prescritti dal medico curante o specialista, farmaci da banco, non garantiti dal Servizio sanitario regionale;
  • spese per l’acquisto di integratori alimentari, prodotti parafarmaceutici o omeopatici e alimenti senza glutine assunti a scopo terapeutico;
  • spese per l’acquisto di ausili, protesi o altri dispositivi utili alla gestione della patologia, prescritti dal medico curante o dallo specialista ove non garantiti dal servizio sanitario regionale;
  • spese per visite specialistiche, accertamenti diagnostici e test epigenetici correlati alla diagnosi o al monitoraggio della fibromialgia, ove non garantiti dal servizio sanitario regionale;
  • ulteriori spese sanitarie o sociosanitarie per il trattamento e la gestione della fibromialgia, non riconducibili alle tipologie sopra indicate, non garantiti dal servizio sanitario regionale;
  • spese per prestazioni di medicina complementare e integrata, finalizzate al supporto terapeutico e al miglioramento della qualità della vita della persona affetta da fibromialgia, effettuate su indicazione del medico curante o dello specialista, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo agopuntura, fitoterapia, omeopatia, altre pratiche di medicina complementare riconosciute e erogate nell’ambito della disciplina medica, purché non garantite dal Servizio sanitario regionale e debitamente documentate;
  • spese per servizi di consulenza e assistenza amministrativa, finalizzati alla predisposizione della documentazione necessaria alla rendicontazione del beneficio economico, entro il limite massimo di euro 80, per la predisposizione della documentazione inerente alla rendicontazione della IRF.

La mancata erogazione di una prestazione da parte del Servizio sanitario regionale può essere attestata mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, indicando la prestazione richiesta e le motivazioni della mancata fruizione attraverso il servizio pubblico.

Cosa serve

Per ottenere il rimborso devono essere conservati e presentati i documenti giustificativi delle spese sostenute, secondo le modalità indicate nella modulistica dell'annualità di riferimento.

Per la richiesta sono necessari i seguenti documenti:

  • modulo di domanda
  • certificazione medica attestante la diagnosi di fibromialgia
  • attestazione ISEE in corso di validità
  • documento di identità, quando previsto dalle modalità di presentazione

Cosa si ottiene

L'IRF consiste in un rimborso delle spese ammissibili effettivamente sostenute e documentate, fino a un massimo di 800 euro annui.

L'importo riconoscibile è rapportato alla situazione economica del beneficiario secondo le seguenti fasce ISEE:

Valore ISEE Riduzione
fino a € 15.000 nessuna riduzione
da € 15.001 a € 25.000 5%
da € 25.001 a € 35.000 10%
da € 35.001 a € 40.000 25%
da € 40.001 a € 50.000 35%
da € 50.001 a € 60.000 50%
da € 60.001 a € 80.000 65%
oltre € 80.000 80%

Per le persone con disabilità certificata o non autosufficienza può essere utilizzato l'ISEE sociosanitario.

Qualora le risorse regionali disponibili non siano sufficienti a coprire interamente il fabbisogno, gli importi possono essere ulteriormente rideterminati in proporzione alle risorse disponibili.

Tempi e scadenze

La domanda per accedere all'IRF deve essere presentata, ordinariamente, entro il 30 aprile di ogni anno.

La Regione prevede che i Comuni possano ammettere anche domande successive al 30 aprile, compatibilmente con i tempi necessari per completare l'istruttoria e trasmettere i dati alla Regione entro il 30 giugno.

Annualità 2026

30 aprile 2026

Termine ordinario per la presentazione delle domande.

15 gennaio 2027

Termine per la presentazione al Comune della documentazione relativa alle spese sostenute nell'anno 2026.

Il contributo viene liquidato a seguito della verifica delle spese ammissibili e nei limiti delle risorse assegnate dalla Regione al Comune.

Quanto costa

Il servizio è gratuito.

Procedure collegate all'esito

Per l'annualità 2026 i termini per la presentazione delle nuove domande sono conclusi.

I beneficiari ammessi devono utilizzare la modulistica prevista per la rendicontazione delle spese sostenute nell'anno 2026.

Accedi al servizio

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Unità Organizzativa responsabile

Servizi Sociali

Via XVIII Dicembre

Contatti

Segretariato Sociale

Telefono: 3357433557

Ulteriori informazioni

L'Indennità Regionale Fibromialgia è disciplinata dall'articolo 7-bis della Legge regionale 18 gennaio 2019, n. 5, e successive modificazioni.

Le modalità e i criteri attualmente applicabili sono definiti dalle Linee di indirizzo approvate con Deliberazione della Giunta Regionale n. 23/38 del 13 maggio 2026.

Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Carbonia.

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Pagina aggiornata il 19/10/2026

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